ABBIAMO SUPERATO LE 90.000 VISITE A QUESTO BLOG DEL GIORNALE ON LINE...bene...anzi benissimo.
Sono veramente compiaciuto della tanta attenzione e premura da parte di tanta gente pannese protesa a stimolarmi a proseguire per la strada intrapresa tanti anni fà con il nostro giornale.
Altrettanto confortante è il calore e l'affetto di molti lettori del giornale cartaceo che in questi giorni fanno pervenire allo scrivente,anche dall'estero,per telefono e mails,la loro solidarietà e il loro apprezzamento per la mia modesta persona e al giornale affinchè continui la sua esistenza editoriale come prima e più di prima.
Anche da Panni pervengono messaggi di incoraggiamento a proseguire assicurando,nel contempo,la piena collaborazione alle edizioni future del giornale.
Un pannese,che mi ha alquanto sorpreso e meravigliato per il suo attaccamento al giornale mi ha detto oggi per telefono: "...ma Petrù te ne fuss iut re cap?Nun te la fir cchiù a fa ra sul lu giurnal?E nuie quà che stam a fà...li fess?Tu taia stà cu le coss una so a laut e repusat,a lu riest ce pensam nuie.E se nun te cunving accusì veng ddò e te spezz le coss...ai capit o no?"
Di fronte a tanto affetto e simili "minacce" come si fa?
E a Panni il giornale non è ancora arrivato a tutti,ma soltanto ad alcuni abbonati.
Telefono,cellulare e casella di posta sono quasi sempre in "allerta"...anche nelle ore in cui si è abituati a fare il riposino pomeridiano,ma,si sa,il fuso orario da un continente all'altro è variegato e allora le comunicazioni del genere sono tutte ben accette e gradite ugualmente.
ADDIO O ARRIVEDERCI?Così ho scritto alla pag.23 del giornale di Ottobre,al momento sono nella fase "O"...
Comunque grazie a tutti e continuate così...chissà hai visto mai che mi convinga?
Il direttore
ACAP PRATO -
NOVEMBRE 2009
DAL 30 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE
Una preghiera per i nostri morti
GITA A PANNI
PARTENZA ORE 22.00 DA CHIESANUOVA
RIENTRO ORE 14.00 DA PANNI
DOMANI SERA PER L'ARRIVO DEI COMPAESANI DI PRATO LA PRO LOCO DI PANNI ORGANIZZA LA SAGRA DELLE CALDARROSTE,PUPAIEN E PATAN,CIAMBOTTA,PANINI IMBOTTITI,CIAMBELLE FRITT,SAUSICCHIE ALLA BRACE ROLEC E PICCANT,il tutto accompagnato da un ottimo vinello, da buona musica e,volendo da balli in piazza.
Il direttore
L'annunciata conferenza stampa sulla mostra fotografica di Luca De Michele,organizzata dall'Associazione
"Music and Colours" di Foggia,
si terrà martedì 3 novembre presso i locali del Guggheneim Cafè alle ore 18,00.
Interverranno alcuni tra i più noti giornalisti e TV locali,quali Teleradiorre,Telefoggia ed altri,tra cui il nostro "tutore d'arte" il
prof. Leonardo De Luca.
L'ingresso è libero a tutti e,pertanto,si auspica molta partecipazione
...anche di gente pannese.
Il direttore
Un blog con bellissime poesie e altro della nostra compaesana Luciana Bianco,figlia di Michele e Elisa Sauro,nostri amici da sempre.
Vi invitiamo a visitare e,ne siamo più che certi,rimarrete colpiti dalla freschezza e giovialità dei suoi versi.
Ne pubblichiamo una per darvene una idea:
I tepori notturni
si soffermano languidi
sotto il lenzuolo
che prende forma.
Accarezzano la pelle
fino a distogliere
il sonno
che invece
geloso come un amante
riprende possesso
di me
fino a stordirmi.
...E al mattino
sono ancora lì...
pieni di fascino
e
amorevoli.
Mi abbracciano
mi coccolano
si soffermano languidi...
i miei
tepori
notturni.
Si sono svolte oggi a Panni le esequie del compaesano Luigi Croce,morto ieri a Foggia presso gli OO.RR.
Alla moglie e ai familiari tutti il cordoglio di noi pannesi tutti.
Il direttore
Nel nr di Ottobre'09 non ci è stato possibile,a motivo di spazio,pubblicare la solita pagina culturale,così come tanti altri articoli,racconti e poesie inviatici da nostri compaesani da ogni parte del mondo,lo facciamo a cominciare da ora e su questo giornale on line.
Questa era la pagina culturale già predisposta per il nr. di Ottobre'09.
---òòò---
POESIA – E’ un libretto di 34 pagine che raccoglie 34 poesie di un nostro compaesano e precisamente di (letteralmente trascritto dall’ultima pagina del libretto stesso):
MAURO GIUSEPPE BOCCHICCHIO vive in Toscana da 35 anni, prima in Campi Bisenzio dopo il 1991 si è sposato e si è trasferito a Prato, città in cui vive con la moglie Antonietta e la figlia Gerica.
E' nato a Panni un paesino di montagna della provincia di Foggia nel 1962.
Attualmente è recluso nella casa circondariale di Prato sito in via Montagnola Prato.
Ha frequentato il primo anno di belle arti a Firenze, dopo la tragica morte di sua madre ha smesso la frequenza ha iniziato a vivere facendo lavori illegali.
Ha praticato varie attività sportive, tra le quali per diversi anni il pugilato, arrivando anche a dei buoni risultati, ha dovuto interrompere per motivi di giustizia.
La sua passione oltre la poesia è la storia delle varie religioni, della simbologia e dell'arte in generale.
Ci sono parse bellissime, di una profondità sentimentale tale da accapponare la pelle, allo scrivente ha dato queste sensazioni, e, siamo convinti, ai compaesani lettori, perciò ne vogliamo dare pubblicazione di alcune.
POESIA
Quanta malinconia tra
queste mura.
Il mio cuore è cupo, aspro.
La certezza armata di
una valida motivazione
brandisce decisa la sua
imposizione ha un’amarezza
solitaria che non sa la
mia fine ne il mio destino.
Il saggio Tempo osserva
e aspetta pazientemente
La sua Verità.
IL GIOCO
Svegliarsi.
Aprire gli occhi.
Ricominciare.
Ogni mattina queste persone
sanno pregare: quante preghiere!
Capo sul cuscino.
Occhi al soffitto persi nel vuoto.
Fissare stupito
una mosca che libera spazia
dove e quando vuole.
Giaccio sul letto da tempo
la pesante croce preme
sul petto.
Il mondo mi ha fatto capire
molte cose
molte persone.
Attendere la notte sul filo
del trapezio.
Ricominciare.
Ogni giorno lo stesso
gioco.
L'ALBA
Ombre e sogni.
Pensierosa alba
non cambi colore
alla mia visione.
Io allegro dimentico e accontento il mio
cuore.
Io desolato ricordo
e tormento il mio
cuore.
Il giorno stanco passa
e se ne va.
Si può non ricordare
ma non dimenticare.
|
Chiusi in questa stanza
dove il sole batte alle mura
ci siamo noi.
|
|
Il mattino ci saluta con
guizzi di luce,
lunghe spade affilate piombano dall'alto nella penombra,
trafiggono la carne.
Ognuno è solo nell'ora disperata.
Oltre quella finestra. si
ride e si canta:
respiro del mondo.
. Ma io spero.
Ancora spero...
|
RICORDI
Dorme l'inverno
sul viale di blocchi
di pietre bianche lavorate con cura
solo foglie morte
al vento.
Tutto è ricordo!
Sogni.
Gioia.
Avventura.
Ragazze.
Ciao giovinezza!
*Dedicato al mio paese nativo Panni.
INQUIETA NOSTALGIA
Piove silenziosamente
le gocce si infrangono
dolcemente sui vetri
un'inquieta nostalgia mi assale
la tristezza di una vita
perduta, fallita.
Lontano i rintocchi confusi
delle campane mi riportano
al presente
guardo fuori e vedo solo case
immerse nella nebbia
la stessa nebbia che avvolge
la mia anima.
Il mio cuore sanguina dal
rimorso per l'affetto di
un amore non dato.
Poesie in vernacolo pannese
Re ffjèste re prime a Panne.
di Giovanni Rainone Panni
Quanne arrivene
re ffjéste
tutte li uagliùne
cundiénde curréne capabbasce
vanne a accattà
penòzze e vajnèdde,
s’abbuttene
na vòta a l’anne
r’assaggene.
Nda quiste juòrne re féste
nun se capìsce njénde
la bande ggire
pe lu pajése,
accumbagne li sande e la Marònne
in precessjòne.
Nde case re segnure
se fanne pranze cu li fiòcche
rafòre tutte s’allecchene li mustazze
cuòcchile nun ce ne stanne
a quidde puverjédde
avaste sule l’adduòre.
L’arche re lu mercate.
di Leonardo De Luca, ex sindaco di Panni, letta dal direttore durante la recita “Non ti pago”
Nu sacc quanta vote sso passate sott a l’arche
re lu Mercat quann’ère uhaglione
allegre è spenzerate,
turnann ra la scola ca steve capammonte.
zumbave quèdde scale a ddoie a ddoie
è me feccave rint a stu passaggi sénza sole,
me facève la crocia tutte re bbote
ca iève o ca meneve è me terva li cauzuni
pe nne me fa venì la cacaccia ngul.
Ma q uist so recuordi assai luntane.
Mo iè tutte nata cose l’arche è lu mercate.
Mo sopa a la chiancate la compagnia re “La ahtta re zi acciupreute”
face lu teatre è li uagliuni chiacchiaréine
cume a mammaranne è tataranne
ca a quiddi tiémpe se canuscéve
na lénga sola
“LU PANNESE”
Il prof. Leonardo De Luca, avendo appreso della proroga della mostra fotografica di Luca De Michele “Punti di vista”, ha fatto pervenire a questa Redazione, p.c. a Luca e al Guggheneim Cafè, la nota che segue.
Luca De Michele,da tempo impegnato nel campo della fotografia,ha voluto assecondare le aspettative degli amici e ci ha presentato (finalmente!) alcuni scatti al Bar Guggheneim di Viale G. Di Vittorio.E’ necessario premettere che questa sua prima mostra il De Michele l’ha dedicata alla sua Foggia,proponendo scorci della Città e particolari dei suoi monumenti. Le riprese,molto personali,giustificano il titolo “Punti di vista”. Tutto è rigorosamente in bianco e nero sia perché l’essenzialità figurativa,la semplicità dei toni chiari e scuri più si addice alla classicità dei soggetti sia perché – dice l’artista – le linee,le forme dei nostri monumenti sono di per sé suggestive e non hanno bisogno dell’esaltazione cromatica.
L’esposizione è stata allestita,si è detto,al Bar Guggheneim,un ambiente raffinato e al contempo borghese,che,data la vicinanza alla Biblioteca Provinciale, è frequentato per lo più da studenti e studiosi. Costoro,pur pausando il loro impegno,non hanno motivi di eccessiva distrazione,anche negli spazi esterni,data la siepe di verde che fa da diaframma tra l’oasi di ristoro e il trambusto frenetico della vita urbana.In questa atmosfera di tanta discrezione Luca De Michele propone la sua mostra con semplicità,senza orpelli,senza cornici,fissando le sue foto alle lastre delle vetrate.
Luca ci presenta - si è detto - scorci urbani,angoli di edifici,particolari di monumenti. Gli scatti,però,non danno la visione “scontata” della realtà urbanistica e monumentale di Foggia,bensì aspetti inediti di quella realtà a noi familiare è vero,ma proprio per questo sfuggente al nostro sguardo frettoloso. Così,mentre la Fontana del Sele di Piazza Cavour tesse ghirlande di perle d’acqua,Ganimede,il coppiere degli dei,nella ripresa dal basso manifesta la sua appartenenza all’Olimpo,al mondo del mito.E se il teatro Giordano - primo teatro pugliese – ha il nitore classico obertyano,la Chiesa di S.Maria della Misericordia o dei Morti nel suo ornato barocco,a festoni vegetali elegantissimi,attesta il culto sempre vivo della nostra gente per i suoi defunti.
Una mostra da vedere,dunque,una mostra che sollecita la nostra attenzione,la nostra memoria,una mostra che presenta aspetti familiari della nostra Foggia,ma visti da Luca De Michele,un artista della ripresa fotografica.
Prof. Leonardo De Luca
A richiesta dei gestori del Guggenheim Cafè di Foggia,dei tanti frequentatori del locale e di alcuni media locali che hanno in programma una conferenza stampa in loco nel corso della entrante settimana,la mostra fotografica di Luca De Michele è stata prolungata per altre due settimane.
La richiesta della proroga è stata motivata dal "gradimento" generale riscosso in queste due trascorse settimane,grazie al quale si sta predisponendo un programma di esposizione fotografica-artistica presso l'Università degli Studi di Foggia,presso la Circoscrizione di Via Arpi ed altre,già di per se di alto valore per quanto attiene le foto ma ancor più saranno impreziosite da consulenze storiche-artistiche del nostro ormai devoto ed inseparabile amico,nonchè critico d'arte di grande valore,qual'è il prof. Leonardo De Luca,che,nella sua grande bontà e disponiblità,oltre ad aver in cura il papà giornalista,freme per continuare a la sua collaborazione culturale con il figlio fotografo.
Siamo lieti e compiaciuti di tanto apprezzamento e tanta disponibilità.
Sono riuscito a convincerlo finalmente a scrivere anche su questi spazi Internet,su questo blog o sul prossimo sito del giornale on line e,credetemi,non è cosa facile da ottenere,in quanto questo mondo informatico non è il suo,fatto di carta stampata,di marmi scultorei,legni intarsiati e finemente lavorati,decorazioni,affreschi e via discorrendo.
Insomma l'Arte e la Cultura,quelle di cui si fa dono al prossimo e non vanto per se stesso,sono in lui prepotentemente.
Vi terrò aggiornati sui programmi futuri.
Oggi siamo stai,io e il prof.,a Panni nella mattinata,una toccata e fuga,un respiro dell'aria "nostra" e ritorno in città,una bella e piacevole passeggiata tra amici.
Saluti a tutti da parte del prof. De Luca e dallo scrivente.
La spedizione dell’ultimo numero del Giornale: dell’anno 2009 o della serie cartacea?
La decisione personale è quella della seconda ipotesi,le cui motivazioni sono state da me rese note a pag. 23 dello stesso numero di Ottobre 2009 in viaggio verso i suoi tanti fedeli abbonati e sostenitori, che da oltre 14 anni hanno voluto questa linea diretta che li ha riaccomunati a tanta altra gente pannese sparsa in tutto il mondo.Essa ha incoraggiato questa possibilità che veniva loro offerta,trovandovi così sollievo e refrigerio alla grande sofferenza causata dalla lontananza e dalla nostalgia dalla terra natia.
Dopo anni di certosino lavoro anche Panni è entrata prepotentemente nelle pagine del Giornale occupando quello spazio che gli spettava di diritto quale punto focale ed anima di tutto ciò che la Pannesità gli dedica con amore filiale,sotto qualsiasi forma ed in qualsiasi maniera, su carta o per il tramite del mondo informatico di Internet.
La decisione finale sulla sorte del giornale cartaceo,in quanto non “mio” ma “nostro”, spetta a Voi tutti cari collaboratori e sostenitori, in particolar modo alla Redazione di Panni e alle associazioni pannesi,quali la Pro Loco, l’ASCD,la Coop. La Rosa,l’AAAP di Panni,la Parrocchia,il Comune,l’ACAP di Prato,nonché alle singole persone che intendono continuare a far si che il “nostro” giornale continui la sua esistenza,anche cartacea.
Dal resto d’Italia e dall’estero cambia nulla in quanto il sistema di raccolta degli articoli è nella normalità del servizio per il tramite della posta,via email o anche cartaceo,oppure pubblicando i propri articoli nell’apposito spazio “Panni e Pannesi”,appositamente aperto e a disposizione dei suoi 200 iscritti su Facebook, in modo tale che questa Redazione,con la solita cadenza trimestrale,raccoglierà tutto quanto pervenuto o pubblicato per procedere alla impaginazione e alla stampa del giornale cartaceo.
Diverso futuro,invece,avrà questo Giornale on line con il blog di Splinder,tenuto in questa rete ancora per il tempo occorrente alla preparazione di un vero e proprio Giornale “Il Castello” on line,graficamente il più possibile vicino a quello cartaceo.Ci stiamo lavorando sopra.
La differenza tra quello cartaceo e quello on line è palese a tutti,almeno per chi è abituale navigatore dei nostri spazi web,in quanto le notizie sono date in tempo reale,giorno per giorno,ora dopo ora,mentre per quello cartaceo si deve attendere tre mesi.
Pertanto il mio invito è quello di non aspettare le scadenze trimestrali per inviare il proprio lavoro per la pubblicazione ma appena pronto inviarlo nella maniera più celere e sicura, cioè per il tramite della posta elettronica e saranno subito pubblicati sul giornale on line e,in seguito,anche su quello cartaceo…a Dio piacendo.
Questa Redazione ha ancora tanto materiale da pubblicare perché non è riuscita ad inserirlo nelle edizioni passate a motivo di spazio o,anche,perché il cartaceo era già in stampa o spedito,così come il caso del magnifico articolo inviatoci dal Dr. Stefano Piscopiello da Foggia riguardo alla vicenda “eolico”,di cui ne diamo subito pubblicazione su questo spazio web e su Facebook.
Quel materiale inedito sarà pubblicato sul giornale on line a prescindere dall’esistenza o meno del cartaceo,pertanto reitero l’invito a tutti di preferire la rete web del giornale senza aspettare quella periodica del cartaceo.
Nell’attesa di sapere la sorte del giornale cartaceo invito gli abbonati a non inviare il rinnovo dell’abbonamento per l’anno 2010,nel numero di ottobre,infatti,non è stato accluso alcun c/c postale,ma aspettare il mese di gennaio-febbraio 2010 …se arriverà o meno il cartaceo.
Ovviamente darò informativa su quanto s’approssima a fare su questo blog o,speriamo a breve,sul nuovo look del giornale on line.
Grazie a tutti.
Il direttore

Gent.mo Direttore De Michele,
con atavico ritardo sono riuscito finalmente a prendermi il mio tempo e scrivere alcune righe
sulla questione "eolico".
So che il mio scritto, qualora ne risultasse meritevole, non potrà essere pubblicato sul numero di ottobre a causa dei tempi praticamente scaduti. Tuttavia, ho sentito lo stesso la spinta a darle contezza del mio pensiero consapevole che, forse in altre forme, o forse anche sui numeri futuri, lei terrà presente la bontà di ciò che troverà in allegato alla presente.
Come avrà la possibilità di leggere, le mie sono considerazioni di carattere generale, che esulano, almeno in senso stretto, dagli eventi contingenti. Il mio interesse è contribuire, per quanto mi è dato, allo sviluppo di un dibattito pubblico, che so difficilissimo tra i pannesi, sul tema dell'energia, con un piglio scevro dai facili moralismi e anzi teso all'aspetto pragmatico della questione "energia". Comunque, queste ed altre considerazioni, sono state da me già affrontate nello scritto quindi, mi capirà se non mi dilungo oltre in questa sede.
Nel ringraziarla anticipatamente per l'attenzione dedicatami, approfitto dell'occasione per inviarle distinti saluti da parte mia e dei miei cari.
Resto a sua completa disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento o iniziativa.
Stefano Piscopiello
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Caro Stefano,sono io a doverti ringraziare per l'attenzione riposta alla questione "eolico" pannese,dando ad essa un calibrato approfondimento arricchendo così la nostra conoscenza sul tema in questione.Ti sono grato anche per essere il primo ad applicare quanto da me sopra esposto-proposto ai tanti nostri lettori anche nel web,un primo passo per il proseguo di quanto già fatto fino a ieri al fine di fare meglio e di più per il domani della nostra mamata Panni.
Darò pubblicazione di questo tuo articolo anche sul gruppo "Panni e Pannesi" su Facebook in modo tale da allargare la presa d'atto dei lettori e dar loro la possibilità di intervento con proprie opinioni.
Grazie.
Il direttore